VELTRONI E IL PARTITO DEMOCRATICO
Rimanga un dibattito interno al centro sinistra, l'opposizione pensi al riscatto di Roma e dell'Italia.
di Federico Rocca
Ancora una volta il centro sinistra in piena crisi nazionale e cittadina dovuta a diverse vicende che vanno dalle intercettazioni del caso Unipol, al Generale Speciale, al capo della Polizia De Gennaro, le tasse, la frattura con i movimenti no-global, il problema sicurezza, nomadi ed immigrazione, è riuscito a distogliere abilmente l'attenzione gettando in pasto al dibattito politico il toto guida del nascente Partito Democratico.
In questo tranello ci sono caduti tutti, media, mondo politico e cittadini, ma francamente non comprendiamo come davanti alle vicende sopra menzionate, questo argomento abbia completamente egemonizzato il dibattito politico.
In fin dei conti stiamo parlando della guida di una forza politica del centro sinistra, certi la più rilevante, ma non si sta discutendo del futuro leader della coalizione che dovrà succedere a Prodi, che poi le due cose potrebbero essere connesse tra loro lo comprendiamo benissimo. Lo si capisce anche dalla posizione assunta da Veltroni sui quesiti referendari per la riforma elettorale "li sostegno ma non firmo", poiché a suo dire deve rispettare anche le altre forze della coalizione che non sono d'accordo con i referendum e che lui deve rappresentare. Allora i casi sono due o lui è già il leader del centro sinistra e non solo del PD, oppure quest'ulitmo è già diviso all'interno su posizioni importanti come la riforma elettorale. Sarà ma come al solito Walter è riuscito a dare una botta al cerchio e una alla croce.
A noi questo Veltroni si, Veltroni no, non interessa poi tanto, se non nella misura di capire quando si andrà a votare, e speriamo che sia presto. Certo si pone il problema per ottobre quando diventerà leader del PD, rimarrà o meno alla guida della città? In ogni caso il centro destra deve mettere in campo tutte le strategie e le forze disponibili per prepararsi a riprendersi la guida del Paese ed a conquistare finalmente la città di Roma, indipendentemente dai percorsi veltroniani. Meglio prima pensare a se stessi e poi agli altri, poiché la destra in particolare deve recuperare terreno e deve mettere necessariamente in campo un'azione che non sia solo frutto di equilibri politici, ma che si fondi su basi solide fatte di idee, valori e programmi, concetti fondamentali lasciati troppo spesso indietro rispetto ad altre situazioni che tralasceremo nella speranza di poter parlare in futuro di argomenti riguardanti la destra di ben altro profilo.
Torniamo al nostro Walter, è ovvio che un suo doppio incarico penalizzerà la città, cosa che già sta accadendo e che si accentuerà da settembre in poi quando inizierà il suo annunciato tour per l'Italia. Del resto qualcosa già la sta lasciando per strada, Roma non sarà più candidata per le Olimpiadi del 2016, causa troppi impegni del Sindaco, al contempo non dice una parola contro il taglio dei fondi ai comuni varato dal Governo, ciò fa intendere che lui di come finirà Roma poco gli interesse.
Dobbiamo far capire ai cittadini romani tutto questo, smontare questa finta immagine di un sindacao bravo, buono ed efficiente, perché ad oggi una sola cosa è certa, abbiamo capito a cosa sono serviti tutti i milioni di euro sottratti ai servizi per la città ed utilizzati per accrescere l'immagine del Sindaco: prepararsi la strada per una leadership nazionale.
Qui finisce il mito del buonismo veltroniamo, dell'anima candida tutto lavoro, casa ed Africa, il primo cittadino ha usato strumentalmente Roma servendosene per le sua scalata politica e per fini personali, aiutando a crescere negli anni a danno della nostra amministrazione, i suoi fedelissimi che lo seguiranno nell'ascesa alla guida del centro sinistra.
Sono anni che lo denunciamo, ma la maggioranza del popolo romano sembra non aver compreso, purtroppo anche a causa dell'egemonizzazione di gran parte dei media cittadini che hanno sempre mirato a dare un'immagine splendida della gestione Veltroni, omettendo che nulla di significativo è stato fatto in questi 6 anni.