“Lascia agli altri le vie dell’infamia. Piuttosto che vincere per via dell’infamia, meglio cadere sulla strada dell’onore” C. Z. CODREANU
Periodico di politica, cultura e attualità a cura del movimento di Gioventù Europea
Direttore Politico Federico Rocca
        Anno 1 numero 7
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  Tribunale di Roma

Editoriale
FAMILY DAY DIFESA DI UN VALORE DIFESA DI UNA NAZIONE.
di Federico Rocca

Era tanto che non si vedeva una piazza così bella come quella del 12 maggio a Roma in occasione del Family Day che a me piace chiamare Giornata della Famiglia. Oltre un milione di persone di ogni estrazione sociale e orientamento politico, anche se era predominante la presenza di simpatizzanti del centro destra, ma ciò che ha colpito erano i tanti bambini con i loro genitori.
A farla da padrone ovviamente il mondo cattolico mobilitatosi come non mai, scout, parrocchie, diocesi e associazioni cattoliche sono scese in piazza a ribadire un concetto, ma anche per dare un segnale di forza, è innegabile come in Italia la Chiesa ed i suoi fedeli abbiano un peso molto forte e soprattutto radicato nella società italiania. Questa manifestazione ha ricevuto le ovvie critiche dai cosiddetti laici che hanno voluto organizzare sempre a Roma lo stesso giorno e alla stessa ora una manifestazione dal nome "Coraggio Laico", però hanno avuto la solita falsità di dire che non era una manifestazione contro la giornata della famiglia. Allora perché non farla un altro giorno?. Lasciamo perdere le ipocrisie di una sinistra allo sbando che neanche su questi temi è riuscita ad avere una posizione unitaria, infatti, in piazza con il mondo cattolico e il centro destra c'erano molti esponenti della Margherita, dell'Udeur e dell'Italia dei Valori. A piazza Navona con il coraggio laico, socialisti, radicali e comunisti vari, ma molti grandi assenti tra i quali i vertici dei DS che non stavano nè di qua nè di la, imbarazzati sulla scelta da farsi, perché andare in piazza San Giovanni avrebbe significato rottura con la sinistra, andare con i laici a Piazza Navona la morte del Partito Democratico già prima della sua nascita.
E così tra la politica che si interroga e che prende posizione, con accuse da una parte e dell'altra, al centro c'è sempre lei, LA FAMIGLIA, ossia, quell'istituto che rappresenta il fulcro della nostra società, il fondamento stabile del tessuto sociale di una nazione. Aver provato ad attaccarla in nome di chissà quale stortura ha prodotto tutto questo, una reazione forte ed indignata che ha dimostrato come la famiglia nella nostra società e nella nostra cultura non può essere ridimensionata o ridicolizzate, rimane il punto su ci poggia l'ossatura della nostra tradizione.
Non a caso si chiede da tempo più tutela per le famiglie, soprattutto per quelle più deboli, monoreddito, con figli a carico o con disabili. Servirebbero più incentivi, agevolazioni fiscali, assegni familiari per la casa, lo studio e la salute, iniziando con il togliere l'ICI sulla prima casa e le tasse scolastiche per i più poveri.
La famiglia quindi va incentivata ed aiutata a crescere, a prosperare e a migliorare la propria condizione di vita, lo si fa con una politica sociale e non banale, socializzatrice e non demagogica, riformatrice e non riformista, con una posizione laica e non laicista, lo si fa con la ridistribuzione della ricchezza.
E' indubbio che quando si parla di famiglia tutto e di più entrano a far parte di questo discorso, dalla precarietà del mondo del lavoro, alle pensioni, la casa, al diritto alla salute, insomma,. Ma al tempo stesso è necessario comprendere che la famiglia non si tutela con le contrapposizioni ideologiche o religiose, ma tanto meno si può attaccare o smembrare con DICO o amenità simili.
Lo dico da cattolico e da profondo difensore della famiglia: anche noi dobbiamo prendere atto della realtà, ossia delle convivenze civili e far in modo di tutelar anche questi ultimi senza penalizzare la famiglia tradizionale fondata sul vincolo del matrimonio.
Come si fa a conciliare le due posizioni? Con equilibrio ed obiettività. Per tutelare le coppie conviventi, che lo sono per diverse ragioni e non sta a noi giudicarle, basterebbero delle modifiche al codice civile in materia di reversibilità della pensione in caso di morte del convivente, il diritto ad assisterlo in caso di gravi malattie e per questo avere la possibilità di ricevere aiuti e di poter prendere decisioni importanti per conto del convivente; il trasferimento di un eventuale contratto di affitto se intestato ad uno solo della coppia, quindi far si che chi decide di convivere e di ufficializzare o registrare seriamente questa condizione, non con delle semplici raccomandate, possa avere una tutela all'interno della coppia stessa.
Altra cosa è dire vi diamo contributi, agevolazioni, adozioni o altro. In tutto questo non prendo neanche in considerazione l'ipotesi delle unioni civili per perone dello stesso sesso, vero obiettivo dei DICO, nascosto e mascherato dalla sinistra che non ha il coraggio dire cosa vuole realmente, perché non sono condivisibili sotto ogni punto di vista. Perché? Semplice, una famiglia fondata sul matrimonio vede delle persone assumersi una responsabilità, nei confronti dei figli e del proprio compagno/a. Assolve a degli obblighi non solo morali, educativo e formativi ma anche economici. Per questo non si possono mettere sullo stesso livello delle unioni civili, ma non per questo le coppie conviventi non devono avere dei diritti e delle tutele per la loro condizione. Purtroppo lo scontro ha assunto toni e posizione che hanno allontanato i più dal problema reale, sono convinto che se chiedessimo a due giovani che convivono ci darebbero una soluzione tranquilla ed equa, senza andare contro nessuno e senza abbracciare chissà quale bandiera.
Ecco perché i DICO rappresentano un doppio male, sia per la famiglia tradizionale che per le coppie di conviventi, la loro impostazione e l'averne fatto una battaglia ideologica e politica, non aiuta ma penalizza i diritti di queste persone. Alla sinistra tutto ciò non importa, francamente non hanno mai voluto risolvere un problema realmente, finché c'è disagio e caos loro governano meglio perché riescono a promettere tutto a tutti senza poi dare nulla, ma riescono con estrema abilità ad essere maggioranza ed opposizione di stessi a seconda delle circostanze.
La sinistra voleva ed ha ottenuto uno scontro frontale con la Chiesa, lo ha perso in maniera in modo inequivocabile, ha voluto mascherare le unioni tra persone dello stesso sesso con i DICO ma sono stati scoperti prima, potremmo dire che non ne hanno azzeccata una.
A questo punto è ora che prevalga la politica sul politichese e la serietà sui giochetti di schieramento, si può fare tutto e tutti lo sanno, si  possono dare risposte ad entrambe le situazione e ciò vorrebbe dire alla stragrande maggioranza degli italiani, come sempre è questione di buona volontà, chi ne avrà di più e meglio ispirata vincerà. Per ora una cosa è certa: la famiglia ha vinto ma non vuole stravincere ed è stata costretta a difendersi da questi attacchi, ma noi tutti sappiano che nella famiglia albergano sentimenti positivi e di solidarietà ecco perché è giusto guardare anche alle coppie conviventi senza più considerarle una stortura della natura o un qualcosa di peccaminoso, sono un prodotto naturale e normale della nostra società.
Ma un consiglio va anche ai conviventi, non fatevi guidare da certi cattivi maestri, non fatevi manipolare da chi ha ben altri fini, ne va della vostra causa, certo è che se da conviventi vi troverete bene, sarete onesti, sinceri e leali con il vostro partner e buoni genitori con i vostri figli, vi mancherà un atto per sancirlo: il matrimonio. Se un giorno sentirete di farlo sappiate che siete sempre tempo ma se non lo farete ricordate che sarà la vostra onestà a far in modo che se siete credenti questa unione sia anche benedetta da Dio. Non me ne voglia la Chiesa, la mia non è una riduzione del valore del matrimonio o della famiglia, tutto ciò è confrontarsi con la realtà che non è fatta solo di bianco e nero, in mezzo c'è tanto, interroghiamoci su questo. Noi dobbiamo continuare a difendere la famiglia e a far si che sempre più giovani decidano di crearne una sancita dal matrimonio, nel frattempo ci sono gli altri e la nostra religione ci insegna che bisogna guardare anche a loro, agli altri, con la stessa attenzione e umanità.


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